Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio.”(1 Corinzi 1:18)

La predicazione dell’Evangelo è pazzia per l’uomo non rigenerato, è un’assurdità, una sciocchezza per la ragione umana.
Lo stesso apostolo Paolo fu chiamato pazzo da Festo (governatore della Palestina) e deriso dai filosofi del tempo, mentre annunciava loro il messaggio della Croce e della risurrezione.
Non ci scoraggiano quando ci chiamano pazzi per l’Evangelo che predichiamo, anzi, dobbiamo riscoprire la pazzia della predicazione e la franchezza che spinse i primi credenti ad andare per il mondo annunciando “la Buona Notizia”, anche a costo della loro vita.
Attenti, perché non solo altri possono definirci pazzi: anche la nostra mente o ragione, soprattutto in circostanze avverse e difficoltà della vita, mettendo così in dubbio il cammino della fede che il Signore ci invita a percorrere.
Caro lettore: non sentirti affranto se vivi in una società talmente difficile e corrotta. Se hai Cristo nella tua vita hai il tesoro più grande per l’anima tua, e puoi partecipare agli altri di questo tuo bene. Così come Giosuè, “Sii forte e coraggioso”!