L’obiettivo di Cristo

“Perciò io ti consiglio di comperare da me dell’oro purificato dal fuoco, per arricchirti; delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la tua nudità; e del collirio, per ungerti gli occhi e vedere” (Apocalisse 3:18)

Questo verso è tratto dal libro dell’Apocalisse, in una sezione dove è Gesù stesso che parla ad alcune chiese dell’Asia minore, esponendo loro il Suo pensiero e, in alcuni casi, giudizio.

In questo caso il destinatario della letteta è la chiesa di Laodicea, la quale si distingueva per una particolare caratteristica: era tiepida. La tiepidezza non solo esprime una mancata presa di posizione, ma una sorta di inefficacia dal punto di vista spirituale. Come se stesse vivendo un cristianesimo indifferente, basato solo su abitudini e tradizioni

Ma l’obiettivo di Cristo è un altro: il sacrificio della croce ha un valore inestimabile e non è stato eseguito affinché l’uomo vivesse un rapporto “tiepido” col suo Creatore.

Viviamo in una società ormai priva di alcun valore, dove si è sempre connessi ma, allo stesso tempo, dove i rapporti personali sono privi di alcun sentimento o valenza. Non è così per il rapporto che Dio vuole avere con te!

Il versetto chiave di questa meditazione espone la “cura” che Gesù diede alla comunità di Laodicea, e che dà ancora oggi alle nostre vite, affinché possiamo vivere in maniera fervente ed entusiasmante con e per Lui:

  1. Comprare dell’oro purificato – l’oro rappresenta il realizzare il tesoro inestimabile della salvezza dell’anima, realizzabile solo attraverso la fede nel sacrificio di Gesù, che ha pagato per i peccati dell’umanità intera, e nella Sua resurrezione.
  2. delle vesti bianche – capire che senza la salvezza la nostra è una vita vissuta nel peccato e, quindi, nella vergogna delle nostre cadute ed errori. Ma l’amore di Dio è capace da imbiancare anche l’anima più scarlatta, a prescindere dai peccati commessi, e indossare una nuova veste significa diventare completamente una nuova persona.
  3. Il collirio – bisogna realizzare la propria condizione spirituale. Rendersi conto che senza tale amore non solo la vita terrena non avrà mai un reale scopo (tutto viene meno, tutto termina), ma che Dio ha un piano eterno per l’umanità intera: ecco perché si parla di “salvezza dell’anima”. Ed è necessario “vedere” questo glorioso piano, realizzabile nella vita di ogni uomo.

Caro lettore: questo è l’obiettivo di Dio anche per la tua vita. E puoi realizzarlo solo e unicamente per l’amore di Cristo che ha per te. Ci credi?

(lettura completa: Apocalisse 3:14-22)

Autore