Il vero nutrimento

“Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio” (Luca 12:16-21)

E’ sconvolgente notare come le parole del ricco, della parabola di oggi, siano di attualità ed esprimano il desiderio più diffuso nell’umanità di oggi: mangiare, bere, divertirsi.

L’irrefrenabile ricerca di un benessere solo umano e terreno, unito al desiderio di accumulare il più possibile ricchezze, ha portato l’uomo nello stato di degrado spirituale in cui vive e, soprattutto, a fare un grande errore: confortare l’anima sua, come fece il ricco, con l’abbondanza di cose terrene, invitandola «a mangiare, bere e godere».

L’anima non può mangiare, bere e godere le cose carnali, più che il corpo possa cibarsi di cose spirituali ed immateriali.
Essa non può nutrirsi del pane che perisce, come per il corpo; ma la vera soddisfazione dell’anima sta nell’avere un rapporto con Dio, per mezzo dell’opera del Suo figlio Gesù: “Ma egli (Gesù) rispose: Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4).

Per questo motivo, nella dottrina biblica, il cibo non viene inteso solo come alimento materiale, ma anche come cibo spirituale e Gesù stesso si è identificato sia come il pane che scende dal cielo sia come l’acqua che può veramente dissetare l’uomo: “Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!” (Giovanni 6:35).

Ed ancora: “Chi ha sete venga, chi vuole prenda in dono dell’acqua della vita!” (Apocalisse 22:17), è il chiaro invito di Gesù Cristo a tutti gli uomini. Esso rappresenta un incoraggiamento a “bere” dalla fonte eterna: l’unica che toglie la sete spirituale, che guarisce spirito, anima e corpo, l’unica che dona salvezza.

Il pane e l’acqua necessari per l’anima è Gesù stesso, la Parola di Dio e l’uomo sempre più ha bisogno di questi elementi per far crescere in lui quei buoni valori e principi che gli renderanno la vita migliore e più appagata.
Avendo davanti agli occhi questo obiettivo, ascolta l’invito del Signore Gesù:
Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà” (Giovanni 6:27).

Cibati di questo pane, vero nutrimento per la tua vita, e troverai salvezza, pace e soddisfazione per l’anima tua!

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