Il Signore disse a Mosè: “Sali da me sul monte e férmati qui…” (Esodo 24:12)

Chi non rimane affascinato dalla scena di un bambino che sulle gambine muove i primi passi, tendendo le braccia verso i genitori. Comincia così il cammino di quell’essere che durerà tutta una vita.
Parallelamente alla vita umana, anche la vita spirituale dell’uomo è un cammino: il cammino dell’anima verso Dio che è iniziato proprio come quella di un bambino:” Io (Dio) insegna a Efraim a camminare, sorreggendolo per le braccia” (profeta Osea) e la stessa cosa fa il Signore con tutti i Suoi figliuoli.
Come il cammino dell’uomo è fatto di tappe intermedie (delle volte ci si ferma per riflettere o perché si è stanchi o ancora per difficoltà – le cosiddette “tappe forzate”), così nella vita spirituale ci sono dei momenti in cui veniamo meno nella fede e…. ci fermiamo.
Ma ci sono altri momenti, come quello di Mosè, in cui lo stesso Dio ci dice di “fermarci” davanti alla Sua presenza, per dargli la possibilità di parlarci, di farci comprendere appieno la Sua volontà, i Suoi progetti per noi… È fare noi, di conseguenza, le scelte giuste.
Caro lettore: Dio ha il meglio per la tua vita! Ti ha donato il Suo Figlio, e ti donerà tutte le altre cose (di cui hai bisogno, non ciò che la tua mente desidera!) con Lui (Romani 8:32). Questa settimana invece di sforzarti di risolvere da solo tutti i tuoi problemi, o di crucciarti verso Dio o la società di tutto ciò che con va, riposa ai piedi del tuo Creatore e ascolta attentamente la Sua voce.
Mettilo alla prova!